Come fare i compiti stimolando le emozioni positive

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Come fare i compiti stimolando le emozioni positive

Alcuni di voi hanno chiesto di approfondire in maniera pratica l’articolo che parlava degli effetti benefici delle emozioni positive durante l’apprendimento.

Per chi non lo avesse ancora letto consiglio, prima di passare alla pratica, di leggere l’articolo “la forza delle emozioni positive nei compiti”.

Come abbiamo detto, le emozioni positive e negative non sono opposte, ma si possono provare in contemporanea, questo ci consente di lavorare sull’introduzione delle emozioni positive, per portare in seguito un alleggerimento di quelle negative se necessario.

 

Come creare un ambiente che stimoli queste emozioni?

 

  1. Sicuramente lavorando con un clima sereno, importante ricordare che i bimbi hanno dei tempi diversi da quelli degli adulti, bisogna quindi tenerlo a mente e portare pazienza quando si trovano in difficoltà, eventualmente cambiare attività e tornarci dopo senza insistere e arrabbiarsi, con tranquillità, facendo in modo che i bambini percepiscano sempre il vostro pensiero che possono farcela.Per motivare all’impegno i bambini devono percepire che possono farcela, altrimenti nessuno di noi sarebbe motivato ad intraprendere un’attività percepita impossibile.
  1. Non badare troppo ai risultati, ma più ai miglioramenti nelle loro competenze. Prestate attenzione e fate notare ai vostri bambini i miglioramenti che stanno facendo, per loro saranno piccole soddisfazioni.
  2. I commenti riguardo gli errori che faranno (perché li faranno) devono essere costruttivi, ponendo delle domande, facendoli ragionare, non concentrati sul bambino.
    Es. errore di grammatica: CELO
    commento costruttivo: ti ricordi quali sono le paroline speciali che abbiamo visto prima? Andiamo a cercarle… questa parola è scritta correttamente?
    commento al bambino: no, cielo va con la “i” lo abbiamo detto 100 volte, non sei molto portato…Un commento vincolato alla persona crea emozioni negative, inoltre non stimolano l’apprendimento e la voglia di imparare.
  1. Creare degli obiettivi da raggiungere così da stimolare la sfida nel voler riuscire e la soddisfazione per averli raggiunti, 2 emozioni positive molto forti nella motivazione scolastica. Costruite un organizzatore: ovvero un cartoncino a finestrelle, nelle quali scriviamo i compiti del giorno e le relative pause, le finestrelle vanno chiuse una alla volta quando i compiti vengono svolti, questo strumento aiuta anche l’attenzione.
  2. Più i ragazzi si sentono competenti ed efficaci, meglio vivono l’apprendimento, per sentirsi efficaci devono fare loro il compito non voi, non sostituirli o controllarli, ma essere presenti, sostenerli e aiutarli a trovare soluzioni o strumenti utili.
  3. Cercare curiosità, giochi, attività divertenti da fare riguardo quell’argomento può essere un modo per stimolare il loro interesse su qualcosa che non piace.
  4. Mantenere la postura corretta, non solo per una questione di salute, ma anche perché secondo molti studi, la postura di una persona modifica lo stato fisiologico, in altre parole si creano ormoni che modificano le nostre emozioni, il nostro modo di percepirci.

 

Posture d’impotenza Postura di potere
•    Spalle chiuse

•    Schiena incurvata

•    Viso imbronciato

•    Braccia incrociate

•    Petto bloccato dalla postura respiri piccoli

•    Spalle aperte

•    Schiena dritta

•    Viso rilassato / sorridente

•    Braccia aperte, libere di muoversi

•    Petto aperto con grandi respiri

 

 

Le così dette pose di potere, creano una sensazione di sicurezza in sé, mentre le pose d’impotenza creano insicurezza e una predisposizione alle emozioni negative e al sentimento di inadeguatezza. Da ricordare: le emozioni si trasmettono da individuo a individuo, se voi provate ansia, nervosismo, tensione prima, durante e dopo i compiti, i bambini percepiranno e assorbiranno le stesse emozioni, quindi mi raccomando lavorate anche su di voi prima che sui bambini.

Predisponendovi a lavorare con loro, con pazienza, senza sostituirvi e controllarli, mantenendo posture aperte e attivanti, per voi ciò che fanno è facile per loro è un nuovo apprendimento.

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