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Disturbi Specifici dell'Apprendimento

I disturbi specifici dell’apprendimento hanno origine genetica e presentano familiarità nel 60% dei casi.

Si manifestano associati o isolati colpendo circa il 4% degli studenti.

Non è raro che ad uno studente sia diagnosticato un solo disturbo ma tuttavia presenti alcune caratteristiche tipiche degli altri – questo è uno dei motivi per il quale questi disturbi sono tanto complessi da analizzare e gestire.

La gravità dei sintomi varia a seconda dei tratti caratteristici genetici, dall’ambiente esterno, dall’istruzione e dalla sua gestione.

I ragazzi con questi disturbi hanno un Quoziente Intellettivo nella norma o superiore ad essa. La parola disturbo non deve mettere paura: la differenza tra un ragazzo che presenta difficoltà e un ragazzo con DSA è che quest’ultimo, nonostante l’impegno e l’esercizio, non otterrà particolari miglioramenti in quell’abilità specifica, a meno che gli esperti non forniscano degli esercizi specifici, che lo aiuteranno a potenziarsi.

Collaborando DSA vuole essere un sostegno scolastico per i ragazzi della Valle di Primiero.

 

Dislessia

Per dislessia si intende un disturbo che si manifesta con una difficoltà nella lettura, in particolare nella decifrazione dei segni linguistici.

La lettura può risultare molto lenta o errata – in questo modo la comprensione risulta difficile e inefficace. La dislessia ha varie caratteristiche e gradi di gravità che vanno gestiti in maniera individuale e specifica.

Disgrafia

Questo disturbo riguarda l’atto motorio della scrittura e impedisce l’automatizzazione dei movimenti necessari a realizzare il segno scritto, rendendo così la scrittura lenta e poco fluente. Spesso i ragazzi con questo disturbo hanno un’impugnatura e postura scorretta, scrivono lentamente e male, creando così difficoltà nel ricordo e nella rilettura di ciò che hanno scritto.

La disgrafia è spesso associata agli altri disturbi.

Disortografia

Questo disturbo si manifesta con un disordine nella codifica del testo e una mancata automatizzazione delle regole ortografiche (molti errori ortografici fonologici e non). I ragazzi commettono molti errori di ortografia, faticano a comprenderne le regole, a gestire, trovare e correggere gli sbagli. Solitamente il numero di errori aumenta nel momento in cui è presente un contenuto a cui pensare.

Alcuni esempi errori che vengono commessi sono:

  • Scambio di grafemi (folpe anzichè volpe)
  • Aggiunta o omissione di sillabe e lettere
  • Inversioni (li anzichè il)
  • Separazione o fusione scorretta di parole (in sieme anzichè insieme)
  • Scambio di grafemo omofono (squola anzichè scuola)
  • Aggiunta o omissione della lettera “H
  • Aggiunta o omissione di accenti
  • Aggiunta o omissione di doppie

Discalculia

Con il termine discalculia non si intende fare riferimento alle difficoltà che molti di noi trovano nel comprendere la materia. Il concetto di discalculia è più specifico e complesso e può manifestarsi in modalità diverse:
  • Difficoltà nell’elaborazione del concetto di numero, (la grandezza dei numeri, il senso dei 4 segni ecc..)
  • La difficoltà ad imparare le procedure e regole matematiche nonostante l’esercizio assiduo.
  • La difficoltà nella soluzione di problemi scolastici soprattutto di matematica e geometria.
Gli altri tre DSA possono creare una discalculia di secondo livello, ovvero mettere in difficoltà il ragazzo anche nella materia matematica a causa di alcune sfaccettature del suo disturbo specifico.